Mysteria Friends è uno degli anime della stagione anime Inverno 2019 che mi ha colpito, fin da subito, guardando i trailer rilasciati.
Inizialmente era stato intitolato Rage of Bahamut: Manaria Friends, fu annunciato nel 2015 e la trasmissione era prevista per la Primavera 2016. Ma per qualche motivo sconosciuto, tutto lo staff di produzione fu rimosso solo un mese prima e la produzione fu cancellata.
Verso la fine del 2018, l’anime ritornò con il titolo Manaria Friends e con l’animazione affidata a Cygames Pictures.
Crunchyroll ha trasmesso la serie in simulcast con il titolo Mysteria Friends, questo perchè il nome dell’accademia, nelle versioni Inglesi del franchise Rage of Bahamut, è Mysteria.
L’anime conta di soli 10 episodi dalla durata di circa 15 minuti ciascuno, e durante gli episodi c’è una “pausa” fatta di disegni inerenti a quell’episodio.
La serie è basata su un evento di Rage of Bahamut. Anche se è ambientata nello stesso mondo delle serie Rage of Bahamut Genesis e Rage of Bahamut: Virgin Soul, la storia si discosta da loro.
Storia di amicizia e magia.
L’anime racconta una storia originale e si concentra sui personaggi Anne e Grea dall’evento “Manaria Maho Gakuin” del gioco Rage of Bahamut di Cygames. Nel gioco, “Manaria Maho Gakuin” è una prestigiosa scuola di magia. Questa insegna la magia senza discriminazioni tra le tre fazioni (uomini, dei e demoni), che di solito sono occupati nelle battaglie tra di loro.
Anne, la principessa di un regno umano, è molto abile con la magia e Grea è la principessa Drago, nata con corna, ali e coda. Entrambe si sentono isolare dalla loro posizione o personalità, ma diventano amiche quando si incontrano come studentesse dell’accademia.
Mysteria Friends.
Mysterya Friends sa mixare l’elemento fantasy con il genere scolastico e slice of life. Il risultato è una storia dove la magia è presente, ma solo uno dei degli episodi si concentra su scene d’azione e solo alcuni sono davvero intensi.
Non c’è una vera e propria continuità negli episodi, possono essere considerati più come separati. I personaggi sono gli stessi, ma non si rischia di perdere il filo se si salta un episodio, perché la storia non è continua.
Ma l’anime ci offre due personaggi, due eroine davvero adorabili e ancora più travolgenti come duo.
Anne è solare, abile, allegra e ha tanta passione, ma è anche altrettanto goffa e eccitata quando è da sola con Grea. Quest’ultima, essendo nata da un drago e un umano, ha alcuni tratti che richiamano entrambe le razze. E’ più elegante e riservata rispetto Anne, inoltre si imbarazza facilmente, e anche se non le piace mostrare le sue emozioni la coda a volte la tradisce.
Ci sono molti altri personaggi che ricorrono durante l’anime, ma sono tutti di contorno, i più importanti sono:
- Owen, il paladino che incaricato della difesa della principessa Anne, che è presente in tutti gli episodi, anche quando sembra non esserci. E’ l’ombra della principessa ed è divertente capire dove fosse, soprattutto quando vengono mostrati dei disegni sull’episodio;
- Hanna, presidentessa del consiglio studentesco, un’elfo, con cui Anne interagisce molte volte.
Anime Yuri o Fanservice?
La storia avanza lentamente, anche se, in qualche modo, gentilmente e, come detto sopra, si focalizza sulle due eroine.
La trama inizia ad assumere una connotazione yuri, seppure leggera. Infatti Anne è, in maniera evidente, innamorata di Grea, ma non sapremo mai fino alla fine se Grea ricambia tale sentimento oppure no.
E’ bello vedere come la relazione tra le due protagoniste cresce poco alla volta, ci vengono mostrati in modo molto introspettivo i loro sentimenti. Una grande amicizia o amore, dipende come lo volete interpretare.
L’anime presenta anche una sua porzione di fanservice, ma mai davvero esplicito. Le parti davvero “succose” sono poche e l’anime non seguirà la linea dell’episodio 2, unico ad essere più esplicito.

Aspetti tecnici.
La serie, nonostante sia breve per numero di episodi e per durata, è molto ben curata, a partire dai disegni fino all’animazione e ai colori utilizzati. I disegni dei personaggi sono puliti, non si assiste a nessuna “opera di Picasso”, ma anche i paesaggi non sono da meno. Ogni particolare è stato curato alla perfezione. La grafica e l’animazione sono molto gradevoli, lo staff non si è risparmiato.
Le riprese enfatizzano spesso elementi solenni, anche se fantastici, della scuola e della città vicina, e piccoli dettagli come il linguaggio del corpo. Senza parlare della palette di colori che sono vividi e a volte tenui, splendono quando la camera si focalizza sui panorami o su scene più importanti.
Da menzione anche il lato sonoro che ha accompagnato perfettamente ogni episodio.
Conclusione.
L’anime potrebbe non piacere a tutti, per la sua lentezza e forse alcune scene un po’ scontate, inoltre manca di una trama vera e propria. Ad alcuni di voi l’anime potrebbe risultare noioso, ma ad altri rilassante e piacevole.
L’anime fa il suo lavoro, è uno slice of life calmo, con un pizzico di genere yuri (precisamente il genere è shoujo-ai), e con alcune scene graziose tra le due ragazze.



