[RECENSIONE] Tokyo Magnitude 8.0 – DVD box

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8

Ottimo

Tokyo Magnitude 8.0 è un anime realizzato dallo Studio BONES, insieme a Kinema Citrus e diretto da Masaki Tachibana. Partendo dal titolo e dall’introduzione è possibile capire subito la natura drammatica e i toni cupi della storia.

L’anime è composto da 11 episodi, uscito nel 2009, ma riproposto in un unico cofanetto di cartoncino, con due dischi, da Anime Factory, etichetta di Koch Media.
Corredato, come sempre, da un booklet, che stavolta è di un colore giallo acceso (che mi piacevolmente spiazzata), in cui troviamo approfondimenti, interviste e curiosità.

Paura e distruzione.

L’anime è ambientato a Tokyo durante le vacanze estive, i cui protagonisti principali sono la piccola Mirai, studentessa delle medie e il fratellino Yuki. Il rapporto tra i due è molto stretto, a causa della situazione familiare non proprio tranquilla: entrambi i genitori sono spesso impegnati con il lavoro, che preferiscono ai figli. Trascurati dal padre e dalla madre, i due fratelli si vedranno costretti ad affrontare un lungo e tragico viaggio verso casa, dopo un potente terremoto.

Mirai, perso di vista il fratellino, incontra Mari, una donna rimasta coinvolta nel terremoto e che aiuterà la ragazzina a ricongiungersi con Yuki. Il trio comincerà insieme il cammino verso casa, tra le macerie, roghi e minacce di tsunami.

Il cammino della crescita.

Il viaggio che intraprendono, come detto sopra, è per tornare a casa dai propri cari, sia nel caso dei bambini sia in quello di Mari. Ma si rivela essere anche un viaggio di crescita, infatti, nel corso dell’anime, la caratterizzazione dei personaggi cambierà.

In particolar modo Mirai, che, inizialmente, odia il mondo, appare come una bambina antipatica, giustificata dal fatto che i genitori non sono presenti nella vita di tutti i giorni. Dopo il terremoto è come se avesse un’epifania, cambia comportamento, soprattutto nei confronti del fratello, diventando più responsabile. “Matura” e inizia a capire che bisogna vivere a pieno ogni momento, in modo da non pentirsi delle proprie azioni passate, quando sarà troppo tardi.

Il cambiamento di Yuki e Mari è più leggero, ma entrambi i personaggi si mostrano buoni e ottimisti fin dall’inizio, anche troppo. In certe situazioni, come il terremoto (descritto come apocalisse nell’anime) è difficile mantenere il sorriso, mentre sei circondato da morti e palazzi crollati. E’ un comportamento un po’ forzato in alcune scene, da risultare pesante.

Il realismo.

All’inizio di ogni episodio è stata inserita come intro la scritta:

“Questa è la storia di un ipotetico e devastante terremoto che coinvolge la citta di Tokyo e le sue immediate vicinanze ed è un’opera di fantasia basata su analisi e approfondite ricerche. La storia originale è stata scritta dopo numerose simulazioni volte a ottenere il massimo realismo. Tuttavia, data la straordinarietà degli eventi, potrebbe comunque sussistere qualche differenza tra finzione e realtà.”

Quindi secondo quanto scritto sopra, lo staff ha lavorato duramente per poter fornire al pubblico un anime che rispecchiasse il più possibile la realtà. Nonostante ciò, mi sento di dire che in alcune parti ha toppato. Come per esempio realizzazione delle persone, che non siano i personaggi principali, tutti estremamente maleducati e menefreghisti. Cosa che, a mio parere, non è così; in una situazione come il terremoto, solitamente le persone collaborano e si aiutano, ovviamente le pecore nere ci sono ovunque, ma da qui a renderle tutte senza cuore è troppo e poco realistico.

Ci sono anche altri elementi poco realistici, ma mi fermo qui per evitare lo spoiler.

Conclusione.

Tokyo Magnitude 8.0 è un anime che cerca di illustrare il più fedelmente possibile lo scenario che si potrebbe presentare dopo un terremoto di grande portata. Come detto sopra, alcuni elementi non convincono e il character design è fatto abbastanza male, i bambini sono quelli realizzati peggio. Di certo è un character design insolito, non conforme a quelli che si vedono di solito, ma supera a malapena la sufficienza, i nasi dei personaggi a volte sono semplici puntini. Inoltre l’animazione in alcuni punti è realizzata in CGI e si nota davvero molto, creando un brutto effetto.

La narrazione potrebbe risultare lenta e noiosa, ma tutto avrà senso e niente viene lasciato al caso e in sospeso.

Nonostante tutto, la serie è una di quelle da aggiungere alla lista di anime da vedere, perché, credetemi, il finale vi lascerà a bocca aperta! Un finale tra il lieto fine e il dramma.

8

Ottimo

Laureata in Lingua Inglese e Giapponese!📚 Con grande passione per gli anime e i manga! Se fate i cattivi, vi punirà in nome della Luna! 🌙
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