[RECENSIONE] Cells at Work – Hataraku Saibou

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8.3

Ottimo

Cells at Work (“Hataraku Saibou”) è un anime tratto dall’omonimo manga di Akane Shimizu, quest’ultimo pubblicato in Giappone sul magazine Monthly Shonen Sirius, mentre in Italia è edito dalla Star Comics. La trasmissione dell’anime è cominciata il 7 Luglio ed è terminata il 22 Settembre, composto da 13 episodi della durata di 24 minuti l’uno. In Italia è possibile la visione grazie a Yamato Video, infatti sul canale Youtube ci sono tutti gli episodi subbati in italiano.

Esplorando il corpo umano.

Il corpo umano è una macchina complessa in cui una miriade di componenti deve svolgere il proprio compito in perfetta sincronia. Nel bel mezzo di quest’attività frenetica, un giovane e inesperto globulo rossoalle prese con la sua prima consegna di ossigeno scopre che uno degli incarichi più importanti è la difesa dagli aggressori esterni… il lavoro dei globuli bianchi! [Fonte: Star Comics]

Personaggi principali.

  • Neutrofilo (Leucocita) doppiato da Tomoaki Maeno. Il suo lavoro consiste nell’eliminare virus e batteri di origine esterna. Compongono oltre il 50% dei leucociti presenti nel sangue.
  • Eritrocita doppiata da Kana Hanazawa. Di colore rosso perché contiene molta emoglobina. Trasporta ossigeno e anidride carbonica attraverso la circolazione sanguigna. Anche se la nostra protagonista ha dei seri problemi di orientamento.
  • Macrofago doppiata da Kikuko Inoue. Tipo di leucocita che acchiappa e uccide entità esterne come i batteri e procurano antigeni e informazioni immunitarie.
  • Cellula T Killer doppiato da Daisuke Ono. Entra in azione per ordine delle cellule T helper. Sono assassine che individuano e distruggono cellule trapiantate, virus e tumori.
  • Piastrina doppiata da Maria Naganawa. Componente del sangue e in caso di rottura di un vaso sanguigno si raduna con le altre per ripararlo.
  • Eosinofilo  doppiata da M.A.O. Un tipo di leucocita che si moltiplicano in caso di reazioni allergiche o infezioni parassitarie.
  • Cellula Dendritica doppiato da Nobuhiko Okamoto. Presenta parte di virus o batteri che sono penetrati nel corpo, sotto forma di antigeni, ad altre cellule dell’immunità. Il nome deriva dalle loro sporgenze e protuberanze.

Valutazione by Nerdlog.it

L’anime, come avrete potuto capire, è una versione giapponese del cartone animato Esplorando il corpo umano, ma a differenza di quest’ultimo Cells at Work non mostra mai l’umano in cui avvengono le lotte contro i batteri e parassiti.

In ogni episodio viene affrontata una malattia diversa che potrebbe colpire gli esseri umani, come ad esempio l’allergia o l’influenza, e di come le nostre cellule antropomorfizzate  riescano a vincerla. Vengono spiegate le basi del sistema immunitario e come reagisce nelle diverse situazioni. Le vicende accadono principalmente nelle vene, nelle arterie e nei capillari dove i nostri protagonisti lavorano, quindi l’anime è concentrato soprattutto sul sangue.

Un fattore fastidioso è il narratore, non per la voce, ma per la velocità con cui racconta alcuni passaggi e soprattutto quando dà la definizione di un nuovo personaggio e costringe o a mettere pausa al video e quindi a leggere con calma, o ad andare avanti e quindi saltare le definizioni.

Come vengono disegnati i “nemici” dell’anime è uno degli aspetti divertenti, germi che assomigliano a cattivi shounen degli anni’70, batteri dall’aspetto adorabile, simili a zombie…etc.

I personaggi sono ben caratterizzati, si viene a conoscenza del passato e di informazioni di molti personaggi, soprattutto i principali. La protagonista, Eritrocita, è svampita, disorientata e si caccia sempre nei guai (clicca qui, per sapere perchè). Ma ci vengono spiegate le funzioni di tutte le cellule man mano che si va avanti con gli episodi.

Per quanto riguarda la storia, è davvero originale, ricorda il corpo umano, ma animato meglio e molto divertente. Qualche episodio è un pò più lento degli altri, ma quando comincia il combattimento con il batterio di turno, finalmente ingrana.

Una nota positiva è la mancanza di fanservice, c’è solo qualche batterio ogni tanto disegnato più prosperoso, ma nulla di accattivante.

Dal punto di vista tecnico, è davvero ben fatto, prodotto da Yuma Takahashi e dalla Aniplex (Sword Art Online) e lo studio è David Production che ci ha regalato anime come Soul Eater e Inu x Boku SS. Colori brillanti, disegni ben fatti, è infatti difficile vedere qualche storpiatura dei personaggi; i combattimenti sono molto fluidi.

Il comparto sonoro è ben fatto, anche se nessuna delle musichette che si sentono durante gli episodi lascia impressionati. Mentre la opening, “Mission! Ken-Kou-Dai-Chi”, cantata proprio dai personaggi principali, è molto orecchiabile e allegra e ci rimane molto impressa; anche la ending merita una menzione, “CheerS”, cantata dal duo idol ClariS, è perfetta per l’anime.

In conclusione. Se vi state chiedendo se vale la pena guardare quest’anime, Nerdlog ve lo consiglia sicuramente. Ci viene proposto un anime un pò diverso dal solito, senza togliere però i combattimenti, nonostante si svolga tutto all’interno del nostro corpo. Mi sento di consigliare quest’anime a tutti, grandi e piccini, amanti del genere e no, perchè qui abbiamo sia il “sangue”, sia la componente dolce e, se si vuole, anche una ship.

8.3

Ottimo

Laureata in Lingua Inglese e Giapponese!📚 Con grande passione per gli anime e i manga! Se fate i cattivi, vi punirà in nome della Luna! 🌙