[RECENSIONE] Ken il Guerriero – La Leggenda di Raoul, il dominatore del cielo

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6.5

Sufficiente

La serie anime Ken Il Guerriero – La Leggenda di Raoul, il dominatore del cielo comprende 13 episodi, in cui, come da titolo, la storia è incentrata sull’ascesa e conquista del potere da parte di Raoul.
Anime Factory ci presenta un cofanetto DVD con 4 dischi e un booklet con approfondimenti vari.

Come sempre Koch Media ha fatto un ottimo lavoro, ci presenta un cofanetto in cartoncino rigido, contenente 4 dischi per l’edizione DVD e 2 dischi per l’edizione in Blu-ray. Ogni disco ha un immagine diversa impressa sopra di diversi personaggi, in più sono presenti anche degli extra:

  • Dietro le quinte di “La leggenda di Raoul Il Dominatore del Cielo”;
  • Sigle senza crediti;
  • Sigle versione tv italiana;
  • Booklet di 32 pagine con sinossi, profilo personaggi, approfondimenti, disegni preparatori, fondali, gallerie illustrazioni

Raoul, accompagnato da due suoi compagni, vuole conquistare il mondo e durante l’anime assistiamo ad un graduale cambiamento. Più conquista e più diventa ambizioso e crudele.

Sulla razza umana, caduta preda di una follia distruttiva e nemica della pace
alla fine si è abbattuta una severa punizione. Le fiamme nucleari hanno avvolto l’intero pianeta riducendolo in cenere. Ogni cosa è andata distrutta e i pochissimi sopravvissuti, anch’essi con il cuore incenerito, quanto l’antico ordine del mondo, si dirigono verso l’oscura fine del secolo… In questo pianeta dominato dalla vi lenza vi è Raoul, possessore delle tecniche della Divina Scuola di Hokuto, la definitiva arte marziale assassina. Dopo aver espugnato la maestosa fortezza del Re Demone Goram, accompagnato dai suoi inseparabili Soga e Reina, si autoproclama “Re del Pugno”. La conquista di Raoul, colui che durante la propria esistenza ha vissuto
credendo soltanto nel proprio pugno, ha inizio proprio da qui.

Raoul, conquistatore del mondo

Il personaggio principale e protagonista di questo numero è Raoul, fratello di Ken, poco adatto per questo ruolo. E’ un personaggio monotono, che non cambia molto di carattere durante il percorso, se non in peggio, diventando sempre più crudele. Quindi intensifica la natura del suo carattere.

Quando Raoul era “semplicemente” il nemico e avversario di Ken, svolgeva appieno il suo ruolo, con i suoi pochi dialoghi e il suo odio per il fratello, che nella serie non lo vedremo mai, anche se la presenza sarà palese, perché sentiremo parlare spesso delle sue gesta.

In 13 episodi, la storia dell’anime viene strutturata bene, nonostante le premesse scritte sopra, approfondendo delle situazioni del manga originale. Inoltre, Grazie all’inserimento di vari personaggi, la serie riesce a salvarsi dalla piattezza di Ken-Oh.

Gli vengono affiancati due personaggi inediti, amici d’infanzia, Soga e Reina, che “armonizzano” un po’ la serie e i discorsi. Pronti a tutto per Raoul e per il suo piano di pacificazione del mondo, anche se proprio per il suo bene, si opporranno ai suoi metodi. Metodi che prevedono la sottomissione dell’umanità sotto il suo pugno e l’eliminazione di chiunque si pari sul suo cammino del terrore.

Ma non solo, anche la presenza della bella Sakuya e del fratello Toki, aiutano a spaziare nella storia.

Differenze con il manga.

Come detto sopra, l’anime è tratto dal manga spin-off “Raoh – Il conquistatore del cielo” di Yu-ko Osada, ma da cui si discosta a volte.
Per essere più chiari, alcuni personaggi presenti nel manga, nell’anime non hanno trovato il loro spazio, come Jagger, Amiba e Mamiya.

Si discosta anche dal manga originale di Buronson e Hara, dove, per esempio, l’incontro di Ryuha e Raoul avviene in modo diverso.

In comune hanno che il fan sa bene come andrà a finire sia il manga sia l’anime, quest’ultimo si ferma giusto un attimo prima dello scontro tra Raoul e Ken, e sappiamo come si concluderà.

In conclusione

Lo stile di disegno adoperato, distante da quello cupo e dettagliato dell’originale di Buronson, è più essenziale e semplice con grandi ombreggiature, riprendendo il design di Osada. Anche le animazioni non sempre sono il massimo, ritrovandoci a volte con dei disegni statici se non fosse per il movimento delle labbra o delle mai, la computer grafica, invece, è ben inserita.

In definitiva, l’opera si discosta molto dalle serie di Ken il guerriero originali, ma per un vero appassionato delle opere di Hara e Buronson è un buon spin-off per scoprire alcuni retroscena oscuri della trama. Inoltre, l’inserimento di nuovi personaggi aiutano molto la trama e in particolare Reina e Sakuya impersonano due donne combattenti, diverse dalle fanciulla che attende di essere salvata.

6.5

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Laureata in Lingua Inglese e Giapponese!📚 Con grande passione per gli anime e i manga! Se fate i cattivi, vi punirà in nome della Luna! 🌙
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