[Recensione] Autumn in New York

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7.5

Buono

Un incallito playboy, la figlia di una sua vecchia fiamma e una storia d’amore destinata a una dura lotta contro il tempo sono gli ingredienti di Autumn in New York, un toccante film drammatico con Richard Gere!

Lui, Will Keane, è un playboy di quarantasette anni che per la prima volta si innamora sul serio. Lei, Charlotte, è una ventiduenne appassionata di poesia antica malata in fase terminale. L’autunno nel Central Park di New York è struggente come tutta la vicenda e nonostante le avversità, i due riusciranno a capire il significato dell’amore.

Un amore contro il tempo

Will è un uomo baciato dalla fortuna: dopo aver a lungo lavorato come cameriere, è riuscito a rilevare l’attività, trasformandola in uno dei ristoranti più in di New York. Il suo successo, esaltato anche dalle riviste locali, lo ha reso talmente ricco da poter soddisfare ogni suo capriccio, in particolare verso il gentil sesso. Come un vero dongiovanni, Will frequenta alcune delle donne più belle della città, per poi abbandonarle appena la relazione inizia a diventare seria.

Nella vita di quest’uomo, che sembra aver conosciuto tutto tranne l’amore, entrerà per caso Charlotte, una giovane e spensierata artigiana. Nonostante la grande differenza di età, inizierà un corteggiamento che farà subito innamorare la giovane donna, in un crescendo che sembra terminare con un duro confronto: Will le dirà che la loro relazione in realtà è solo un flirt, destinato a terminare con lo scemare della passione. Ed è in questo momento che Charlotte confesserà la propria malattia, un neuroblastoma in fase terminale, che influenzerà profondamente la loro relazione.

Un mutamento possibile solo grazie alla caducità del tempo a disposizione di Charlotte: l’ombra della morte si abbatterà lentamente su Will, costretto per la prima volta in vita sua a chiedersi cosa realmente desideri per il proprio futuro.

Questo connubio tra Eros e Thanathos accompagnerà lo spettatore attraverso una storia d’amore intensa e struggente, precaria esattamente come le foglie sugli alberi del Central Park, perennemente sullo sfondo di Autumn in New York. 

Quanta nostalgia!

Autumn in New York è stato proiettato per la prima volta sul grande schermo nell’agosto del 2000 e, di conseguenza, è ricco di elementi considerabili come vintage. Dal telefono con l’antenna ai televisori con tubi a raggi catodici, dai foulard strapieni di paillettes agli sciarponi lavorati ai ferri, i più adulti non potranno non sentire una leggera nostalgia, ritrovando elementi caratteristici della loro infanzia o giovinezza. 

Questi elementi rendono la pellicola un classico senza tempo, immergendo ancora di più il pubblico in questa love story da sogno, destinata a un crudo confronto con la realtà.

7.5

Buono

Present Physicist, Future Nobel Prize. Nerd. Hopeless Fangirl. Gamer. Unapologetically Shipper. Booklover and Proud. Trying to construct my own T.A.R.D.I.S. and travel with the Doctor.
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