[Recensione] Van Gogh – Tra il Grano e il Cielo

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Con la partecipazione straordinaria di Valeria Bruni Tedeschi, Van Gogh – Tra il grano e il cielo è un interessante ritratto del pittore olandese, realizzato attraverso il confronto tra la sua corrispondenza epistolare e le testimonianze della sua più grande collezionista: Helene Kröller-Müller.

Il genio olandese riletto attraverso gli occhi della sua più grande collezionista nella mostra di successo di Vicenza. Van Gogh – Tra il grano e il cielo offre un nuovo sguardo su Van Gogh, attraverso il lascito della più grande collezionista privata di opere del pittore olandese: Helene Kröller-Müller, la donna che giunse ad acquistare quasi 300 lavori tra dipinti e disegni

 

“Dipingendo gli errori rappresentava il vero”

Figlio di un pastore protestante, dal quale ha ricevuto una rigida educazione, Vincent Van Gogh decise sin da piccolo di seguire le orme paterne. Lo scarso successo dei suoi sermoni, invece di dissuaderlo, lo spinse verso una ricerca della più pura espressione religiosa, di un punto di contatto sincero con Dio, privo della mediazione dei sacerdoti. E questo lavoro di introspezione si estende al pubblico attraverso l’arte. Partendo dal disegno, fino a giungere ai primi dipinti, Van Gogh ritrae i mestieri più umili, accompagnandoli a scene agresti, per rappresentare, attraverso lo stretto contatto col creato, una forma di devozione incontaminata. Questa ricerca del vero diede un nuovo senso alla vita della sua più grande collezionista: Helena Kröller-Müller, che, durante una lezione della figlia, trovò nei dipinti del pittore olandese le risposte ai suoi dubbi esistenziali. Attraverso questo incontro, avvenuto dopo la morte dello stesso Van Gogh, ciò che Vincent desiderava per i suoi lavori è diventato realtà grazie all’amore di Helena: un mezzo per la comprensione dell’eterno, che si manifesta nel piccolo, come ne I Mangiatori di Patate, e nell’infinito della Notte Stellata. 

 Il film-evento inizia dalla descrizione di Van Gogh attraverso gli occhi di Helena, per poi presentare, nella seconda parte, la vita e il pensiero del pittore. Sebbene queste due visioni non entrino in contrasto tra di loro, bisogna ricordare che la donna, il cui scopo ultimo sarà quello di costruire un museo con tutte le opere dell’artista, ha intravisto nelle opere e nelle epistole una proiezione della sua vita e delle sue conoscenze. Alla storia di Helena si sovrappone quella di Vincent, evidenziando il fine salvifico delle sue opere che, col passare del tempo, continuano a incantare un pubblico sempre più vasto.

Tra il grano e il cielo

Nella seconda parte del lungometraggio si intravede il vero Van Gogh, descritto attraverso la sua corrispondenza. Ha inizio per lo spettatore un secondo viaggio, che gli consentirà di rileggere i dipinti attraverso gli occhi dello stesso Vincent. Si potrà così intravedere, dietro ogni pennellata, l’euforia, la paura, la devozione e l’insieme dei sentimenti che spingevano Van Gogh a dare vita a una determinata tela. L’arte diventa un modo per veicolare le emozioni, dando vita a una realtà unica e personale, composta da errori e da imperfezioni ma che, nei suoi sbagli, è la più pura espressione del vero. Van Gogh, dipingendo gli errori, rappresentava il vero.

Contenuti Extra

Van Gogh – Tra il Grano e il Cielo è distribuito da Koch Media in un cofanetto in Edizione limitata. Il film evento, realizzato per il progetto La grande arte di Nexo Digital, è accompagnato da tre contenuti extra:

  • Teaser
  • Trailer
  • Galleria Fotografica
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Present Physicist, Future Nobel Prize. Nerd. Hopeless Fangirl. Gamer. Unapologetically Shipper. Booklover and Proud. Trying to construct my own T.A.R.D.I.S. and travel with the Doctor.
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