Epomaker ha lanciato qualcosa di inaspettato: un mouse da gaming in fibra di carbonio. Il Carbon X sembra essere stato progettato fondendo l’aspetto di una supercar premium con il DNA dei gamer. È leggero, elegante e ha un aspetto molto più serio di quanto ci si aspetterebbe da un marchio noto principalmente per le tastiere. Vediamo se le prestazioni sono all’altezza del suo aspetto.

Specifiche e caratteristiche
- Sensore: sensore ottico PAW3950.
- DPI/CPI: fino a 30.000 DPI (7 livelli preimpostati: 400/800/1600/2400/3200/5000/30.000)
- Velocità massima di tracciamento: ~ 750 IPS (pollici al secondo)
- Frequenza di polling: in modalità 2,4 GHz/USB: predefinita 1000 Hz, fino a 8000 Hz tramite software (fasi: 125, 250, 500, 1000, 2000, 4000, 8000)
- Polling in modalità Bluetooth: 125 Hz.
- Latenza: cablata (USB) ~0,35 ms; wireless a 2,4 GHz ~0,4 ms; Bluetooth ~10 ms.
- Connettività: Tri-mode: USB-C cablato, dongle wireless da 2,4 GHz, Bluetooth.
- Guscio/Corpo: Guscio in fibra di carbonio (design leggero), circa ~50 g.
- Batteria: 300 mAh
- Software: software online basato su browser (nessuna installazione tradizionale) che supporta rimappatura, macro, fasi di polling/DPI e profili.
- Compatibilità con i sistemi operativi: Windows/Mac/Linux.

Progettazione e qualità costruttiva
Quando ho letto per la prima volta di questo mouse, ero curioso di sapere come Epomaker avrebbe prodotto un dispositivo da gaming in fibra di carbonio. Oggigiorno, molti mouse da gaming non vogliono essere “noiosi” e cercano nuove nicchie per vendere i loro prodotti, e sembra che questo sia uno dei modi.
Si tratta di un mouse simmetrico, leggermente curvo ai lati, con delle belle scanalature per le dita in corrispondenza dei clic principali, con una base aperta e dei fori a nido d’ape piuttosto grandi. La gobba è posizionata direttamente al centro. Questo è realizzato in fibra di carbonio, un materiale più resistente della plastica e più leggero dell’alluminio. Il carbonio è anche più resistente al calore e alla temperatura, il che può essere importante per le parti interne del mouse. L’uso di questo materiale dovrebbe anche proteggere il mouse da flessioni e scricchiolii, che possono eventualmente causarne la rottura sotto pressione.
Il mouse sembra davvero di alta qualità a prima vista, una caratteristica non comune in questa fascia di prezzo. La qualità è qualcosa di cui non ci si può lamentare, quindi penso che rimarrete stupiti quando lo prenderete in mano.

Forma e presa
Si tratta di un’impugnatura piuttosto universale tra i mouse simmetrici, qualcosa che definirei un altro “gold standard” oltre alla forma a “patata” coniata nel 2025 da Logitech. Siamo solo all’inizio del 2026 ma per me è già il miglior mouse da gaming provato quest’anno.
Il mouse può essere impugnato in molti modi, inclusa la mia presa rilassata ad artiglio/punta delle dita.
Nel complesso, non è la scelta migliore per le mani più grandi, ma gli utenti con mani piccole/medie si sentiranno subito a loro agio.
Pulsanti e clic
Epomaker ha deciso di utilizzare gli switch ottici Omron (pulsanti principali) con Carbon X, e sembra che la scelta abbia dato i suoi frutti. I pulsanti del mouse 1 e 2 offrono una precorsa molto breve, un feedback tattile nitido. Il tono è piuttosto basso, decisamente meno metallico/plasticoso rispetto ad altre implementazioni di switch ottici, quindi questa implementazione dovrebbe soddisfare molti utenti.
I pulsanti laterali utilizzano switch meccanici e sono complessivamente buoni.
I pulsanti principali presentano delle scanalature molto belle che mantengono il tocco molto più vicino agli switch del solito, e trovo che anche questo sia un aspetto molto positivo. I pulsanti laterali sono ben posizionati e non si rischia di premerli accidentalmente quando non servono. La rotellina di scorrimento è molto tattile, non troppo leggera, non troppo dura da premere e nel complesso sembra anche molto solida.

Sensore e software
Il sensore utilizzato nel Carbon X è il popolarissimo Pixart 3950, lo standard del settore al giorno d’oggi. Tutto quello che posso dire è che funziona in modo impeccabile, il tracciamento è accurato e costante, senza rotture, jitter o singhiozzi, anche a livelli DPI più elevati. Il sensore è molto reattivo e ha una bassa latenza di 0,4 ms in modalità wireless a 2,4 GHz e di circa 0,35 ms in modalità cablata, quindi è solo circa 0,3 ms dietro i modelli più veloci. Ma siamo realistici: questo è solo un numero e il 99,99% dei giocatori non noterà la differenza.
Il software basato sul web è qui .

E questo driver web fa il suo lavoro egregiamente. A parte il fatto che non è possibile riassegnare i pulsanti laterali, tutte le altre funzionalità funzionano bene e offrono tutto ciò di cui si ha bisogno. Profili, tempo di antirimbalzo, impostazioni LOD, Motion Sync, Modalità Prestazioni, Angle Snapping, Ripple Control, macro.
Durata della batteria
Purtroppo, questa è la mia principale lamentela riguardo al Carbon X: la durata della batteria pubblicizzata di 90 ore è piuttosto vera, ma solo con una frequenza di polling di 1k. Aumentando la frequenza di polling, la batteria subisce un calo sproporzionato: non importa se si usa 2k, 4k o 8k, di solito si esaurisce dopo 2 giorni di utilizzo intenso (circa 25 ore).
Conclusioni
L’esperimento di Epomaker con questo mouse da gaming in fibra di carbonio è decisamente un successo. Mi piace il loro approccio al design e alla selezione dei materiali di costruzione, e apprezzo molto questa tendenza a rendere i mouse più belli e accattivanti. Carbon X è sicuramente il più bello del gruppo, e oltre al suo aspetto, racchiude anche ottime funzionalità: ha praticamente tutto ciò che si può desiderare da un mouse moderno. Forse il peso potrebbe essere ridotto un po’: un valore di 30Hz sarebbe eccellente, e la durata della batteria a frequenze di polling più elevate dovrebbe decisamente durare di più. Ma a parte questo, non vedo nulla che vi impedisca di provare questo mouse, se ne apprezzate la forma, ovviamente, e vi piacciono i giochi più veloci, perché il suo design eccelle in questo.