Perché Superman non è invecchiato durante il suo viaggio da Krypton alla Terra?

Perché Superman non è invecchiato durante il suo viaggio da Krypton alla Terra?

Superman rappresenta uno dei super eroi più famosi di tutti i tempi: sin dal 10 giugno del 1938, data della sua prima comparsa sui fumetti, entra nella fantasia di adulti e bambini come il super eroe per eccellenza.

Clark Kent, il cui vero nome è Kal-El, viene spedito sulla terra quando è ancora in fasce: il padre aveva predetto la imminente fine di Krypton, ovvero il pianeta natio di Superman, e, nel disperato tentativo di salvare la vita del figlio, lo spedisce su un altro pianeta, grazie a una apposita capsula.



La Terra presenta una massa notevolmente inferiore a Kripton e questa condizione, unita al colore giallo del Sole, fornisce a Kal-El notevoli poteri.

Prendiamo ora in considerazione la distanza di Krypton dalla Terra: i corpi celesti presentano notevoli distanze gli uni dagli altri, se non si considerano i sistemi solari, tenuti uniti dalla gravità di una o più stelle.

La stella più vicina a noi è Proxima Centauri, che dista da noi esattamente 4,2 anni luce. Quindi, nella ipotesi in cui Krypton si trovi in prossimità del corpo celeste più vicino al sistema solare e che la navicella viaggi alla velocità della luce, il viaggio di Clark durerebbe 4,2 anni.

Come ha fatto il giovane eroe ad arrivare sua Terra ancora in fasce?



La risposta a questo quesito è fornita dalla teoria della relatività ristretta, formulata dal fisico tedesco Albert Einstein. La relatività ristretta ha due conseguenze, che possono spiegare perché Superman è giunto neonato sul nostro pianeta: la dilatazione dei tempi e la contrazione delle lunghezze.
  • Il tempo battuto dall’orologio mobile rispetto all’osservatore scorre più lentamente del tempo proprio, ovvero del tempo battuto dall’orologio solidale con l’osservatore. (Più un corpo viaggia a velocità prossime a quelle della luce e più lentamente scorre il suo tempo)
  • Vista dall’osservatore mobile, la lunghezza misurata appare contratta rispetto al valore misurato dall’osservatore fermo rispetto alla sbarretta stessa, cioè della lunghezza propria (più un corpo si avvicina alla velocità della luce e minore sarà la sua lunghezza rispetto a quando è fermo)

Ora che abbiamo le conoscenze necessarie, possiamo rispondere alla domanda: la navicella di Superman viaggia a velocità prossime a quelle della luce, ma, poiché il moto è un concetto relativo, per il piccolo eroe è la Terra che si avvicina a lui alla stessa velocità.

Per la contrazione delle lunghezze, quindi, il percorso Krypton-Terra sarà molto più breve e, mentre per noi tale viaggio dura anni, per Kal-El dura pochi giorni.

Inoltre, viaggiando a velocità confrontabili con quella della luce, il tempo nella navicella passerà molto più lentamente rispetto al resto dello spazio che lo circonda per la dilatazione dei tempi.

Il presente articolo non può essere copiato parzialmente o integralmente


Present Physicist, Future Nobel Prize. Nerd. Hopeless Fangirl. Gamer. Unapologetically Shipper. Booklover and Proud. Trying to construct my own T.A.R.D.I.S. and travel with the Doctor.