[RECENSIONE] THE SEVEN DEADLY SINS: REVIVAL OF THE COMMANDMENTS

The Seven Deadly Sins (Nanatsu no Taizai) è una serie di manga fantasy giapponese scritta e illustrata da Nakaba Suzuki. È stato serializzato dal Weekly Shōnen Magazine di Kodansha dal 10 ottobre 2012. Un’adattamento anime di 24 episodi è andato in onda tra l’ottobre 2014 e marzo 2015, prodotto dalla A-1 Pictures (conosciuta per Sword Art Online e Fairy Tail). Una seconda stagione dell’anime intitolata The Seven Deadly Sins: Revival of The Commandments (Nanatsu no Taizai: Imashime no Fukkatsu) formata da 24 episodi è stata trasmessa dal 13 gennaio al 1° luglio 2018. In Italia i diritti del manga sono stati acquistati da Star Comics, mentre solo la prima stagione è doppiata in italiano ed è distribuita da Netflix.

Trama.

I Sette Peccati Capitali è un gruppo di sette cavalieri, considerati i più forti della regione della Britannia, ognuno dei quali rappresentava uno dei sette peccati capitali, per via di una colpa da loro commessa in passato. Il gruppo fu sciolto dopo aver apparentemente cospirato contro il regno di Lionesse. I sette si dispersero e su di loro venne messa una taglia. Dieci anni dopo, i Cavalieri Sacri organizzano un colpo di Stato catturando il re, diventando così i nuovi governanti tirannici del paese. Elizabeth, la figlia più giovane del re, è obbligata a fuggire dal castello reale e a mettersi alla ricerca dei Sette Peccati Capitali, con la speranza che siano disposti ad aiutarla.





Personaggi.








Perché guardarlo…

The Seven Deadly Sins riesce ad unire un’ottima trama a degli scontri epici, è uno degli anime che tutti aspettavano quest’anno, dopo quasi due anni di attesa è tornato in scena.

Trama fluida e scorrevole piena di colpi di scena che lo spettatore non si aspetta. Vediamo la storia sviluppata su pochi piani narrativi che lo rendono più lineare e semplice da seguire. Il tutto viene smorzato alcune volte da scene ironiche e momenti ecchi. Inoltre si entra subito nel vivo della storia, senza troppe perdite di tempo.

Vediamo una caratterizzazione dei personaggi abbastanza equilibrata anche se alcuni personaggi ancora non sono stati sviluppati come altri, per mancanza di tempo e episodi, di sicuro in una futura stagione anche essi saranno sviluppati. Psicologicamente i personaggi sono ben strutturati, grazie ai loro passati oscuri che rendono la trama sempre più completa.

Nel comparto tecnico i lineamenti dei disegni sono molto semplici, ma rendono molto bene all’occhio dello spettatore, il poco dettaglio rende l’anime ancora più godibile. L’ambientazione medievale coinvolge lo spettatore rendendo più plausibili i demoni, le dee, le magie e i cavalieri. Sotto il punto di vista dei combattimenti, gli scontri sono emozionanti anche se molto veloci, si soffermano poco sui singoli scontri, sono molto scorrevoli e avvengono uno dopo l’altro.

Colonne sonore di ottima qualità composte da Hiroyuki Sawano riescono ad aumentare l’atmosfera medievale. Le opening sono molto ritmiche (Netsujō no spectrum degli Ikimono Gakari, Seven Deadly Sins dei Man with a Mission e Howling dei Flow e Granrodeo) insieme alle ending (7-seven- dei Flow e i Granrodeo, Season di Alisa Takigawa e Beautiful di Anly).

In conclusione se siete alla ricerca di un anime battle shonen con ambientazioni medievali e combattimenti pieni di colpi di scena, The Seven Deadly Sin è quello che stavate cercando.




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