Little Harbour – Madri si nasce o si diventa?



Protagonista del film è Jarka, una bambina costretta a entrare prematuramente nel mondo degli adulti: nonostante la sua tenera età, sarà lei a prendersi cura della madre irresponsabile e della nonna malata. Unica forma di evasione da questo mondo è l’amicizia col vicino di casa, Kristian, a cui è legata da un rapporto odi et amo.

I due bambini vivono in contesti completamente diversi e il contrasto tra le due realtà emerge sin dall’inizio:

    1. La madre di Jarka è una madre single che trascura la figlia, costringendola a gesti folli pur di ottenere l’approvazione materna; i genitori di Kristian, invece, sono premurosi a tal punto da divenire oppressivi, forzando il figlio a fuggire da queste manifestazioni di affetto
    2. Kristian vive in una casa ben arredata e luminosa, impeccabile sotto ogni aspetto, mentre la sua amica vive in un posto umido, buio e decadente. È proprio il contrasto luce/ombra a scandire le differenze tra i due ragazzini



  1. Anche la disponibilità economica è un fattore che differenzia Jarka, che vive nella povertà, dall’amico, che ha ben tre telefoni, un computer e una paghetta abbondante

Little Harbour esalta quella che è la diversità del rapporto madre-figlia, attraverso la analisi dei legami intergenerazionali.

Il primo legame ad essere analizzato è quello tra Jarka e sua madre Lucia: rimasta incinta senza volerlo, lei rifiuta il proprio ruolo di madre e preferisce trattare la figlia come una amica più piccola. Il rifiuto della maternità la porterà a trascurare la figlia, preferendo compagnie maschili.

Lucia ha un legame conflittuale con sua madre, nonna della protagonista, che vede la figlia come una arrampicatrice sociale, in grado di vendere i gioielli di famiglia per fare shopping. Nonostante il clima freddo che intercorre tra loro, la nonna di Jarka vorrebbe riallacciare i rapporti con la figlia, mentre lei rifiuta tale legame.



Nel tentativo di raggiungere la madre, per farle capire l’importanza della sua figura, Jarka adotta due gemelli, abbandonati alla stazione dalla madre naturale. Sarà una sorta didi rivincita, poiché la piccola protagonista avrà l’occasione di creare la famiglia che ha sempre desiderato, mostrando un istinto materno di cui erano carenti sia la madre che la nonna.

Non è la gravidanza a rendere una donna madre, bensì il desiderio e la volontà di donare a una nuova vita un futuro felice e pieno di amore. Madri si nasce o si diventa?

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