Bullet Head

8

Trama

8.0/10

Effetti Speciali

7.0/10

Fotografia

9.0/10

Doppiaggio

8.0/10

Dopo il successo di  Altamira, Antonio Banderas torna sul grande schermo (e in Home Vision) con Bullet Head, un avvincente thriller ad alta tensione!

Dopo aver realizzato la rapina della vita, tre criminali professionisti si ritrovano intrappolati in un magazzino, con la polizia che si sta avvicinando. All’interno del magazzino però, li attende una minaccia più pericolosa, con i fuggiaschi costretti a immergersi in una furiosa battaglia per le loro vite…

Un thriller avvincente

Bullet Head è in grado di mantenere lo spettatore incollato allo schermo per l’intera durata della pellicola, mediante l’inaspettata fusione di due mondi tra loro apparentemente discordanti: quello delle rapine e quello dei combattenti clandestini. Questi due universi criminali vengono mostrati separatamente, per poi entrare in contatto per puro caso. Una rapina andata a buon fine, ma che ha attirato fin troppo l’attenzione della polizia, rischia di finire in tragedia per i problemi di droga del più giovane del trio: solo rimanendo fino alla fine della giornata nella squallida struttura i ladri possono sperare di intascare il tanto agognato bottino. Peccato che il loro nascondiglio sia la sede di lotte clandestine da tra cani e che vi dimori…un dolce e famelico cucciolo di pitbull da 20Kg! Riusciranno nell’impresa?

 

Vittima o Carnefice?

Bloccati in un apparente limbo senza uscita, al trio non resta che raccontarsi al pubblico attraverso brevi ma intensi flashback. La scoperta del passato consente allo spettatore di vedere, dietro ogni ladro, il suo lato umano: un padre che pur non avendo soldi è deciso a prendere un regalo di Natale alla sua bambina, un bambino fragile e solo che ha bisogno di cibo per il suo cagnolino, un uomo innamorato che farebbe di tutto pur si raggiungere l’amore della sua vita. Vittime apparenti della società, il furto appena compiuto è per loro un modo per riscattarsi davanti ai loro cari e ottenere la felicità che è sempre stata loro negata.

Ma i tre uomini non sono le uniche vittime: anche il mastino che sta loro alle calcagna è vittima di un gioco di cui esso è solo pedina. Come ogni cagnolino, cerca solamente affetto e attenzioni dal proprio padrone, ma ottiene solamente sangue e ferite; incoraggiato a uccidere, è incapace persino di amare. E lo dimostrerà l’incontro con Charlie, un cane poliziotto che è apparentemente viziato dal proprietario.

Una corsa contro il tempo

In Bullet Head lo scorrere del tempo, osservato attraverso i vetri danneggiati delle finestre, è di vitale importanza: la trepidante attesa del tramonto permea l’intera pellicola, portando lo stesso spettatore ad aspettarla con ansia, poiché dovrebbe coincidere con il lieto epilogo della vicenda.

Ma la presenza del mastino è destinata a rovinare ogni piano! La presenza della polizia all’esterno e del piccolo killer a quattro zampe all’interno chiude in una morsa i tre fuggiaschi, rendendo il thriller ansiogeno ai massimi livelli.

Bullet Head è un film per tutti, poiché, nonostante l’elevato livello di tensione che induce volutamente nel pubblico, è in grado di sensibilizzare su tematiche importanti quali lo sfruttamento degli animali nei combattimenti clandestini e il concetto di giusto e sbagliato.

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