Nel 1968 arriva per la prima volta sul grande Schermo 2001:Odissea nello spazio, film fantascientifico il cui finale ha lasciato perplessi gli spettatori per cinquanta anni.




Durante le prime proiezioni né il regista, Stanley Kubrick, né lo sceneggiatore (nonchè autore della versione cartacea) hanno espresso il desiderio di spiegare il criptico epilogo del film. In occasione dei cinquanta anni dalla prima proiezione, oltre al ritorno al cinema della pellicola, è comparso su YouTube un video all’interno del quale Kubrick illustra a Yun’Ichi Yaoi, produttore televisivo, cosa realmente accade alla fine di 2001:Odissea nello Spazio.



Ho cercato fino ad ora di evitare di dare spiegazioni. Quando spieghi le tue idee finisce che sembrano folli, mentre se le drammatizzi allora puoi farle sentire. Comunque ci provo. L’idea è che il protagonista sia stato preso da entità simil divine, creature di pura energia e intelligenza senza corpo né forma. Loro lo mettono in un luogo che si può descrivere come uno zoo umano per studiarlo e da quel momento in poi, la sua vita scorre in quella stanza senza percepire il senso del tempo. Semplicemente accade, così come lo si vede nel film

Il regista ha inoltre parlato degli errori che si osservano nell’arredamento e il loro significato



Queste entità scelgono una stanza che replichi l’arredo francese, un arredo inaccurato perché noi supponiamo che loro possano avere un’idea di qualcosa senza esserne sicuri. Esattamente come noi non siamo sicuri di come arredare gli zoo per gli animali e tentiamo di replicare il loro ambiente naturale. Comunque, quando finiscono con lui, come accade in molti miti e molte culture del mondo, si trasforma in una sorta di super essere che viene rispedito sulla Terra, come se fosse una specie di Superman. A questo punto possiamo soltanto immaginare cosa succeda quando torna. È un disegno di una grande mitologia ed è questo ciò che cerchiamo di evocare




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