La grotta di Altamira, attualmente patrimonio UNESCO insieme ad altre diciassette grotte dislocate lungo la Spagna settentrionale, ha ispirato storici, archeologi ed artisti, portando Picasso ad affermare che “Dopo Altamira, tutto è decadenza”.




La scoperta degli affreschi ivi contenuti accese una profonda controversia, poiché le nuove informazioni entravano in conflitto con le conoscenze del tempo. Da abominio a Cappella Sistina della preistoria, la grotta è stata analizzata, criticata e rivalutata e la sua storia è raccontata in Altamira!

Nel 1879, la giovane Maria e il padre Marcellino, interpretato da Antonio Banderas, scoprono all’interno di una caverna alcuni tra i più antichi dipinti preistorici di cui tutt’oggi siamo a conoscenza. L’eccezionale scoperta però turba la comunità cattolica, perché i graffiti scoperti vengono considerati dalla Chiesa un affronto a quanto riportato dalle Sacre Scritture.

Un fedele ritratto della società

Altamira racconta, attraverso gli occhi di una Maria adulta e piena di ricordi, l’infanzia della donna, caratterizzata da una scoperta fortuita in grado di cambiare la concezione stessa dell’uomo del paleolitico.




Divisa tra due figure: il padre, Marcellino Sanz de Sautuola,archeologo dilettante, e Conchita, pittrice molto religiosa, Maria si troverà coinvolta in un profondo dibattito tra scienza e fede. In una società fortemente influenzata dalla religione (e dalle tesi creazioniste), la scoperta della grotta e delle capacità artistiche dell’uomo del paleolitico potrebbe rafforzare la teoria evoluzionistica, rendendo le nozioni bibliche delle bugie.

Il conflitto tra il metodo scientifico di Marcellino e la totale sottomissione alla fede cattolica della moglie porterà la bambina a dover scegliere tra la grotta e la salvezza della propria anima (che, secondo il cardinale, è in serio pericolo). Quale sarà la scelta di Maria?

Due linee di pensiero antitetiche

In Altamira non verrà evidenziata solo la paura del progresso della Chiesa, ma anche la triste cecità degli archeologi che, rinchiusi in una linea di pensiero errata, non riescono a vedere nel lavoro di Marcellino la correzione di alcuni errori commessi nelle pubblicazioni.

Sotto questo aspetto, le due scelte, ovvero scienza e fede, rappresentano due facce della stessa medaglia: un clima ostile e poco propenso verso il progresso umano. Cambieranno idea sugli affreschi parietali?

Un film in grado di affascinare grandi e piccini

Altamira ha una narrazione leggera, che consente ai più piccoli di apprendere la vera storia che si cela dietro la scoperta della Cappella Sistina del Paleolitico e ai più grandi di trovare,negli intrecci secondari del film, spunti interessanti di riflessione.

Nonostante la storia sia narrata da una Maria adulta, che ricorda con la scoperta della grotta l’ormai estinta figura paterna, lo spettatore ha comunque accesso a informazioni di cui la protagonista era ignara, dividendo il film in più blocchi apparentemente indipendenti.

La cura per i dialoghi, i luoghi, i costumi e la trattazione delle vicende rende Altamira un film perfetto sia per gli amanti dei film storico-drammatici che per gli appassionati dell’epoca preistorica. La visone del film è consigliata anche alle scolaresche, poiché la scoperta delle pitture parietali del paleolitico rientra nel programma di geostoria e, di conseguenza, può fornire un valido supporto ai docenti.




 

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