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Minimizzare i tempi di ricarica con la tecnologia Quick Charge




Le batterie agli ioni di litio, presenti all’interno dei cellulari, sono sottoposte a continui processi di carica e scarica.

Questi due processi hanno una durata che dipende sia dagli utilizzi che dal rispetto delle condizioni di lavoro (temperatura, umidità) ed è richiesta una scarica molto lenta e una carica che sia la più veloce possibile.

Come risolvere il problema?

Sapendo che la ricarica di un telefono avviene tramite il collegamento con una presa di corrente e che il trasformatore del caricatore modifica il segnale in ingresso per non danneggiare il dispositivo, si potrebbe richiedere al trasformatore di aumentare la potenza assorbita dal dispositivo.

Un aumento della potenza potrebbe velocizzare la carica del dispositivo, ma bisogna stare attenti alla potenza di picco: valori troppo elevati danneggerebbero il telefono in maniera irreversibile.

Come minimizzare i tempi di ricarica?

La soluzione al problema è fornita dalla tecnologia Quick Charge, che permette di velocizzare il processo di ricarica della batteria grazie a una modifica del voltaggio e dell’amperaggio del caricatore. Grazie alle variazioni calcolate di correnti e tensioni, è possibile fornire al dispositivo il valore limite di potenza assorbibile, senza causare danni agli elementi circuitali più sensibili.



L’efficienza della carica è gestita da un algoritmo, che agisce direttamente sul flusso di corrente: INOV (Intelligent Negotiation for Optimum Voltage) è il cuore pulsante della tecnologia Quick Charge, che nella sua versione 3.0 migliora la velocità di ricarica del 38% rispetto alla sua versione 2.0. (Ciò consente a un telefono sui 2.000 mhA di passare da 0 a 80% in soli 35 minuti!)

Quali sono gli svantaggi di questa tecnologia?

Un aumento della potenza assorbita comporta anche un aumento delle temperature del dispositivo: ogni qualvolta la batteria supera il valore massimo della temperatura di lavoro, perde parte della sua capacità e, di conseguenza, un abuso di Quick Charge andrebbe a danneggiare la batteria.

Per ovviare questo problema, INOV interrompe la carica veloce quando registra surriscaldamenti della batteria. Quindi, dopo una percentuale di carica del 65% (in media) il telefono verrà ricaricato senza Quick Charge.




 

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